adeguamento, ai sensi del Decreto Legislativo 4.12.97 n. 460, dello Statuto precedentemente registrato, dell'Associazione costituita il 25.03.94.

TITOLO I - PRINCIPI GENERALI

Articolo 1 - DENOMINAZIONE

E' costituita l'Associazione denominata ""Amici della Bici"" con sede in Novara, Via Cattaneo n.16; essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia.

Articolo 2 - FINALITÀ

"Amici della Bici" è un'associazione che ha per scopo la promozione, la diffusione ed il miglioramento dell'uso della bicicletta, quale mezzo di locomozione in città e di cicloturismo nel territorio, per il raggiungimento di una più elevata qualità e sicurezza della mobilità e della vita. L'associazione intende aggregare il maggior numero possibile di persone, ed attuare, anche con contributi e collaborazioni esterne, iniziative in sintonia con il perseguimento di tale scopo, ed, in particolare:
  • promuovere la cultura della bicicletta, sia attraverso iniziative di formazione ed informazione, sia attraverso l'eliminazione delle barriere fisiche, normative e culturali che ne ostacolano l'uso e la diffusione;
  • favorire la realizzazione e l'estensione di percorsi ed itinerari ciclabili e ciclopedonali che permettano ai cittadini di raggiungere, in condizioni di sicurezza e di comfort ambientale, tutti i punti della città e del territorio;
  • organizzare escursioni e proporre itinerari come occasione di socializzazione e di conoscenza degli aspetti culturali, ambientali e storici del territorio, con esclusione di attività agonistiche;
  • elaborare e promuovere studi, ricerche e documentazioni ed organizzare convegni, dibattiti e seminari sul tema.

Articolo 3 - CARATTERE

L'associazione ha carattere volontario e non ha scopi di lucro.
L'associazione potrà partecipare quale sodo ad enti (provinciali, regionali o nazionali) che svolgano attività analoghe o accessorie all'attività sociale.
Nome e simbolo dell'associazione non potranno essere utilizzati da movimenti politici o in occasioni elettorali.

Articolo 4 - DURATA

La durata dell'associazione è illimitata.


TITOLO II - SOCI

Articolo 5 - SOCI E REQUISITI

Sono soci dell'associazione:

  • i soci fondatori, che hanno costituito l'associazione;
  • i soci ordinari, ovvero le persone maggiori di anni 18 (diciotto), nonché gli enti pubblici e privati, che ne condividano le finalità e le disposizioni statutarie;
  • i soci juniores, ovvero i minori di anni 18 (diciotto); essi possono partecipare alle riunioni dell'assemblea senza diritto di voto.

La divisione dei soci nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra i soci in merito ai loro diritti e doveri nei confronti dell'Associazione. Ciascun socio ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell'Associazione. In ogni caso si esclude espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Tutti gli associati o partecipanti, maggiori d'età, hanno il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione.

Articolo 6 - AMMISSIONE

Possono divenire soci coloro che intendono fattivamente prestare la propria opera in relazione alle finalità sociali. L'ammissione a socio, o l'eventuale esclusione, è decisa insindacabilmente dal Consiglio Direttivo, nel rispetto dello statuto e delle leggi vigenti. Per essere ammessi come associati, i candidati devono:

  • dimostrare interesse per le finalità proprie dell'Associazione Amici della Bici, così come indicate all'art. 2 del presente Statuto;
  • dichiarare le finalità dell'iscrizione;
  • dichiarare di attenersi al presente Statuto ed alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi dell'Associazione.

Qualora al momento dell'iscrizione non sussista uno dei requisiti richiesti per l'ammissione, o questo venga meno, il Consiglio Direttivo, delibererà di non accogliere o di escludere il socio.

Articolo 7 - DOVERI

I soci sono tenuti al pagamento della quota associativa deliberata annualmente dal Consiglio in carica ed all'osservanza delle disposizioni del presente statuto. E' fatto divieto al socio di organizzare o promuovere manifestazioni o iniziative in nome e per conto dell'associazione.

Articolo 8 - PERDITA DELLA QUALITÀ DI SOCIO O ESCLUSIONE

La qualità di socio si perde per dimissioni o mancato pagamento della quota annuale o per deliberazione del Consiglio Direttivo. L'esclusione del socio si verificherà per:

  • il venir meno dei requisiti richiesti per l'ammissione, come previsto all'art 6 dello Statuto;
  • il mancato pagamento della quota annuale;
  • in generale per finalità o comportamenti confliggenti con quelli previsti dal presente Statuto.

Articolo 9 - INTRASMISSIBILITA' DELLA QUOTA

E' sancita l'intrasmissibilità della quota o contributo associativo salvo che il trasferimento avvenga per causa di morte. In ogni caso la quota non sarà rivalutabile.


TITOLO III - PATRIMONIO SOCIALE ED ESERCIZI FINANZIARI

Articolo 10 - PATRIMONIO DELL'ASSOCIAZIONE

II patrimonio sociale è costituito:

  • dalle quote sociali annuali;
  • dalle oblazioni, erogazioni, lasciti di ogni genere e contributi che venissero offerti da enti e privati;
  • dai beni mobili ed immobili che potesse acquisire l'associazione;
  • dai fondi di riserva cui dovranno essere destinate le eccedenze di bilancio.

Articolo 11 - ESERCIZIO FINANZIARIO E RENDICONTO ECONOMICO FINANZIARIO

L'esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio, il Consiglio Direttivo procederà alla formazione del rendiconto economico e finanziario che dovrà essere approvato dall'Assemblea da convocarsi entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio.

Articolo 12 - RENDICONTO FINANZIARIO

II rendiconto dell'esercizio dovrà evidenziare in modo analitico i costì ed i proventi di competenza, nonché la consistenza finanziaria e le poste rettificative che consentano di determinare la competenza dell'esercizio. Il rendiconto dovrà restare depositato in copia nella sede dell'associazione durante i 15 giorni che precedono l'assemblea e finché sia approvato. Gli associati potranno prenderne visione.

Articolo 13 - DIVIETO DI DISTRIBUZIONE UTILI

Nell'Associazione Amici della Bici vi è il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L'eventuale utile di gestione sarà reinvestito per il perseguimento degli scopi istituzionali.


TITOLO IV - ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 14 - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Gli organi dell'associazione sono:

  • l’Assemblea Generale dei soci;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Collegio dei Revisori dei Conti.

L'elezione degli organi amministrativi non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all'elettorato attivo e passivo. Vigono il principio della libera eleggibilità degli organi amministrativi ed il principio del voto singolo: ogni socio ha un voto, qualunque sia il valore della sua quota (art. 2532 c.c.).


TITOLO V ASSEMBLEA

Articolo 15 - CONVOCAZIONE

L'assemblea dei soci è l'organo sovrano dell'Associazione.Tutti i soci in regola con gli obblighi imposti dall'Associazione, ed in particolare con il versamento delle quote sociali, possono partecipare all'Assemblea.
Ciascun socio ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare all'Assemblea da altro socio mediante delega scritta e firmata. Ciascun socio non può essere portatore di più di una delega. Anche gli enti hanno diritto ad un voto in Assemblea.
L'Assemblea si riunisce almeno una volta all'anno per l'approvazione del rendiconto economico finanziario. Essa viene convocata dal Consiglio Direttivo, nonché ogniqualvolta ne sia fatta richiesta da 1/4 degli iscritti, arrotondato per difetto.
La convocazione è effettuata con avviso scritto contenente l'ordine del giorno, spedito ai soci almeno 15 (quindici) giorni prima.
L'Assemblea può essere convocata anche fuori della sede sociale, purché nel territorio della Provincia di Novara.

Articolo 16 - PRESIDENTE E SEGRETARIO

L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, da altro consigliere nominato dall'Assemblea. Il Presidente dell'Assemblea nomina un Segretario ed eventualmente due scrutatori. Delle riunioni di Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.

Articolo 17 - COSTITUZIONE

L'Assemblea è validamente costituita, qualunque sia l'oggetto su cui deliberare: in prima convocazione con la presenza fisica o per delega di almeno la metà più uno dei soci; in seconda convocazione, trascorsa almeno un'ora dalla prima, qualunque sia il numero dei soci intervenuti. Le deliberazioni dell'Assemblea sono validamente assunte con la maggioranza dei voti; nel conteggio non si tiene conto degli astenuti.

Articolo 18 - POTERI DELIBERATIVI L'Assemblea provvede a:

  • approvare il rendiconto economico finanziario;
  • nominare i mèmbri del Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori dei Conti;
  • deliberare sugli indirizzi e direttive generali dell'associazione;
  • deliberare sulle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto e sugli altri oggetti attinenti alla gestione dell'associazione riservati alla sua competenza dall'atto costitutivo o dallo statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.

L'Assemblea delibera altresì sullo scioglimento dell'associazione e provvedersi, se del caso, alla nomina di uno o più liquidatori. Le deliberazioni dell'assemblea sono raccolte nel libro dei verbali e firmate dal Presidente e dal Segretario della seduta.

Articolo 19 - DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO

Nel caso in cui avvenga, per una qualsiasi causa, lo scioglimento dell'Associazione, vi è l'obbligo di devolvere il patrimonio dell'ente ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito, quando previsto, l'organismo di controllo di cui all'alt. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.


TITOLO VI - CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 20 - COMPOSIZIONE

II Consiglio Direttivo è composto da non meno di 5 e non più di 9 consiglieri eletti con lista aperta ed a scrutinio segreto: essi durano in carica un triennio e sono immediatamente rieleggibili. Il Consiglio è integrabile per cooptazione. Il Consiglio Direttivo, qualora non vi provveda direttamente l'Assemblea, nomina il Presidente, il Segretario ed il Tesoriere.

Articolo 21 - RIUNIONI

II Consiglio si riunisce, almeno una volta ogni tre mesi, e ogniqualvolta venga convocato dal Presidente o ne facciano richiesta almeno tre consiglieri. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei mèmbri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede. Il Consiglio è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Consigliere più anziano di età.

Articolo 22 - POTERI

II Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'associazione, senza alcuna limitazione ed organizza l'attività sociale avvalendosi, se del caso, dell'opera dei Comitati previsti dall'art 22. Pagamenti e riscossioni, nonché operazioni sui conti correnti dell'associazione potranno essere effettuati con firma libera e disgiunta tanto dal Presidente che dal Tesoriere. Il Consiglio Direttivo provvede altresì alla redazione annuale del rendiconto finanziario.


TITOLO VII - COLLEGIO DEI REVISORI

Articolo 23 - COMPOSIZIONE, POTERI, DURATA

II Collegio dei Revisori è composto da tre membri, anche non soci, nominati dall'Assemblea avendo riguardo alla loro competenza; esso provvede al controllo periodico della contabilità. I membri del Collegio dei Revisori durano in carica tre anni e sono rieleggibili.


TITOLO VIII - COMITATI DI STUDIO O DI LAVORO

Articolo 24 - COMPOSIZIONE ED ATTIVITÀ

Per l'elaborazione di studi e ricerche o per altri particolari compiti il Consiglio Direttivo potrà costituire Comitati di studio composti, oltre che da soci, da esperti e studiosi, anche non soci, che ne condividano le finalità. Detti Comitati organizzeranno liberamente la loro attività e saranno assistiti da un membro del Consiglio per gli aspetti amministrativi ed organizzativi. I risultati dei loro lavori verranno sottoposti al Consiglio Direttivo e, se accettati, impegneranno l'associazione.


TITOLO IX - DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE

Articolo 25

Per tutto quanto non sia previsto dal presente statuto si applicano le norme del Codice Civile sulle associazioni non riconosciute, le norme delle leggi italiane in materia e, in particolare, il decreto legislativo 4 dicembre 1997 n.460. Novara, li 17 dicembre 1998 "

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